Glossario e phrase memory
Glossa ha due strumenti terminologici separati. Risolvono problemi diversi e funzionano meglio insieme.
La distinzione è importante: il glossario è un vincolo, la phrase memory è un supporto contestuale. Il primo dice al modello cosa deve rispettare; la seconda mostra esempi approvati che possono aiutare quando il contesto è simile.
Glossario
Il glossario è esplicito e orientato al progetto. Definisci termini sorgente, termini target obbligatori e note opzionali, poi Glossa inietta quei vincoli nella run.
Usa il glossario quando:
- un termine deve sempre corrispondere alla stessa traduzione
- un progetto ha house style o vocabolario editoriale specifico
- vuoi che il judge segnali terminologia mancante o errata
Phrase memory
La phrase memory è basata su retrieval. Glossa estrae coppie sorgente-target riusabili da lavoro approvato, le salva e le ripropone per chunk simili in seguito.
Usa la phrase memory quando:
- formulazioni ricorrenti compaiono in tutto un corpus
- vuoi supporto oltre un piccolo glossario mantenuto a mano
- il progetto evolve nel tempo e deve beneficiare di formulazioni già approvate
Differenze principali
| Strumento | Ideale per | Tipo di input |
|---|---|---|
| Glossario | Terminologia obbligatoria | Inserimento manuale |
| Phrase memory | Formulazioni locali riusabili | Coppie approvate estratte |
Dove agiscono in pratica
- Il glossario vincola la run a monte.
- La phrase memory suggerisce formulazioni riusabili da lavoro approvato precedente.
- Il judge può comunque segnalare errori terminologici o di coerenza dopo entrambi.
Non usare la phrase memory come fonte di verità assoluta. Un match recuperato può essere perfetto in un capitolo e sbagliato in un altro: va scelto, non solo accettato.
Workflow consigliato
- Parti con un piccolo glossario per nomi, termini e traduzioni non negoziabili.
- Esegui alcuni chunk in Test mode.
- Conserva solo gli output davvero buoni.
- Lascia che Glossa salvi o cerchi match di phrase memory a partire dal lavoro approvato.
- Rivedi i match suggeriti prima di iniettarli in una run di produzione.
Buone pratiche
- Mantieni il glossario corto e rigido; non trasformarlo in una style guide completa.
- Usa la phrase memory per pattern ricorrenti, non per automazione cieca.
- Se una frase recuperata è sbagliata nel contesto, rifiutala invece di abbassare la soglia globale.
- Ricontrolla la terminologia durante l'audit, soprattutto dopo refine o format.
- Se una frase è critica e sempre obbligatoria, promuovila nel glossario invece di lasciarla solo in memory.