Progetti e workspace
Glossa separa impostazioni applicative, risorse del workspace e configurazione della pipeline per progetto.
Tre livelli di stato
| Livello | Cosa contiene |
|---|---|
| App | API key, connessione Ollama, preferenze interfaccia, default |
| Workspace | Phrase memory, glossari della Libreria, contesto area traduzioni |
| Progetto / pipeline | Lingue, stage, prompt, glossario assegnato, chunk, output |
Significato pratico
- Cambia le impostazioni app quando tutta l'installazione deve comportarsi in modo diverso.
- Cambia le risorse del workspace quando più progetti devono condividerle.
- Cambia progetto o pipeline quando stai tarando un singolo lavoro di traduzione.
Workflow tipico di progetto
- Crea o apri un progetto.
- Seleziona la pipeline attiva.
- Configura lingue e stage.
- Assegna un glossario se serve.
- Importa un documento ed esegui i chunk di test.
- Salva mentre iteri.
Navigazione compatta
La barra laterale si può richiudere per lasciare più spazio al contenuto. Nel progetto restano disponibili le frecce per passare al frammento precedente o successivo e il comando di traduzione; il numero tecnico del frammento non occupa più spazio nella barra. Nella Dashboard chiusa restano Dashboard, tutte le aree e le icone dei workspace: quelle non ancora disponibili sono visibili ma non selezionabili.
Nella Dashboard chiusa, in alto resta visibile il marchio Glossa. Al passaggio del mouse o con il focus da tastiera, il marchio diventa il pulsante per riaprire la barra; serve comunque un clic o l'attivazione da tastiera. Dentro un progetto chiuso, quello stesso posto mostra invece il segno del workspace del progetto.
Riconoscere un workspace
Quando crei un workspace, scegli uno dei segni storico-editoriali disponibili, come manoscritto, penna, archivio o sigillo. Puoi cambiarlo in seguito dalle impostazioni del workspace, insieme a nome e descrizione. Lo stesso segno, più evidente nelle liste progetto, compare nella barra laterale, nel contesto del workspace, nella Libreria e nelle liste di progetti; passando il mouse sull'icona, oppure raggiungendola con la tastiera, resta disponibile il nome completo del workspace. Nelle aree globali il segno affianca sempre l'icona più piccola del tipo di elemento, senza sostituirla. Questi segni sono distinti dalle icone che identificano le aree Traduzioni, Biblioteca, Trascrizioni e Analisi: le aree mantengono sempre i propri simboli. Non sono disponibili icone personalizzate.
Indicatori dei frammenti
La fila di cerchi sopra il documento permette di cambiare frammento e riassume lo stato senza affidarsi soltanto al colore:
- il segno centrale distingue un frammento da tradurre, in elaborazione, completato o in errore;
- in alto a sinistra compare un segnale quando l'audit ha problemi irrisolti;
- in alto a destra compare un segnale quando sono presenti note;
- in basso a sinistra compare un segnale quando la traduzione è bloccata;
- in basso a destra compare un segnale quando la sorgente è cambiata e la traduzione deve essere aggiornata;
- un piccolo triangolo sotto il cerchio indica il frammento corrente.
Passa il mouse su un indicatore o raggiungilo da tastiera per leggere il riepilogo completo degli stati e degli eventuali conteggi.
Risorse condivise e locali
| Risorsa | Ambito |
|---|---|
| API key | App |
| Preferenze interfaccia | App |
| Storage phrase memory | Workspace |
| Glossari della Libreria | Workspace |
| Glossario assegnato alla pipeline | Progetto / pipeline |
| Chunk, bozze, audit, note | Progetto / pipeline |
Cosa contiene un workspace
Un workspace è una cartella che raccoglie il tuo materiale, in due modi diversi.
Ci abitano le traduzioni e le trascrizioni: ognuna sta in un solo workspace, ed è da lì che prende le risorse. Se stesse in due, «quali dizionari vede questo lavoro» non avrebbe una risposta sola.
Ci sono collegati i libri, i dizionari e le frasi importate: le stesse cose possono stare in più workspace insieme, senza mai essere duplicate. Un libro in due workspace è un libro solo, e i suoi file sul disco sono gli stessi.
Usare un dizionario in più workspace
Collega lo stesso dizionario dove ti serve: resta uno solo, e le voci che aggiungi si vedono ovunque sia collegato.
Se in un workspace una voce va tradotta diversamente, correggila lì: la correzione vale solo in quel workspace e l'originale non cambia. Puoi anche nascondere una voce che lì non serve. Chi guarda il dizionario da un altro workspace continua a vedere la versione di partenza.
Se invece vuoi prendere le mosse da un dizionario e andare per la tua strada, la copia è ancora lì: crea un dizionario nuovo, indipendente, che da quel momento vive per conto suo.
Spostare una traduzione in un altro workspace
Nella pagina del workspace, ogni traduzione ha un comando che la sposta altrove. Da quel momento vede le risorse del workspace nuovo — dizionari, memoria di frasi, opere collegate. Il lavoro già svolto resta contato dov'è stato svolto: i costi e le chiamate di ieri appartengono al workspace di allora, e lo spostamento stesso resta scritto nello storico. Spostare non copia niente e non cambia una virgola del testo.
Le frasi in memoria nate da quella traduzione la seguono senza che tu debba fare niente: appartengono al lavoro da cui vengono.
Mettere da parte un workspace
Quando un lavoro è finito ma non vuoi buttarlo, archivialo: sparisce dall'elenco di quelli in cui lavori e tutto quello che contiene resta dov'è. Si riapre quando serve.
Eliminare un workspace
Il comando non si rifiuta più. Ti dice cosa c'è dentro e ti fa scegliere una volta per tutto:
- mettilo da parte — la strada che non toglie niente;
- sposta tutto in un altro workspace, e poi elimina quello vuoto;
- elimina — se ne vanno le traduzioni e le trascrizioni che ci abitavano.
Libri, dizionari e frasi restano sempre: sono collegati, non posseduti, e possono stare anche altrove. Un dizionario che resta senza nessun workspace non viene eliminato: lo ritrovi nel catalogo generale della Libreria.
Consigli sui nomi
- Dai alle pipeline nomi basati sullo scopo, non solo sul provider
- Rinomina le pipeline sperimentali invece di sovrascrivere quella di produzione
- Mantieni un progetto per testo coerente o per unità editoriale
Cosa dovrebbe restare stabile
- Mantieni stabile una combinazione provider/modello nello stesso progetto, salvo motivo chiaro.
- Non mischiare prompt esplorativi e prompt di produzione nella stessa pipeline salvata senza rinominarla.
- Tratta il workspace come memoria condivisa, non come contenitore di esperimenti temporanei.