Archiviazione e lavori
Glossa separa il database dei dati di lavoro, il deposito dei file scaricati e la cache di rete. La coda persistente gestisce le operazioni lunghe senza richiedere che la relativa schermata resti aperta.
Posizione dei dati
| Componente | Contenuto | Gestione |
|---|---|---|
| Database | Progetti, traduzioni, catalogo, risorse e impostazioni | Cartella dati locale |
| Deposito | Manifesti, immagini, miniature e versioni locali | Cartella selezionabile, anche su disco esterno |
| Cache di rete | Risposte di ricerca e immagini riutilizzabili | Spazio temporaneo con limite configurabile |
In Impostazioni → Dati puoi consultare e cambiare le posizioni. Cambiare la cartella dati copia il database, verifica la copia e registra la nuova posizione per il riavvio; l’originale non viene cancellato automaticamente. Cambiare deposito seleziona una cartella vuota o ricollega un deposito Glossa esistente, senza trasferire i file dalla cartella precedente.
Il database deve restare su un disco locale, fuori dalle cartelle sincronizzate. Il deposito può essere sincronizzato solo mantenendo i file effettivamente disponibili sul disco; i segnaposto dei servizi cloud non garantiscono la disponibilità delle immagini.
Ciclo di vita dei lavori
Il pannello nella barra di stato mostra lavori in attesa, in esecuzione e conclusi. I dettagli comprendono avanzamento, fase corrente, tentativi, orari ed eventuali errori. Scaricamenti, riduzione delle immagini, verifiche del deposito e ricerche hanno lavori dedicati.
| Stato o comando | Comportamento |
|---|---|
| In attesa | Il lavoro attende risorse o il termine di una limitazione remota |
| Pausa | Richiede un arresto al punto di controllo successivo |
| Riprendi | Continua un lavoro sospeso |
| Annulla | Termina il lavoro; i file già salvati restano disponibili |
| Riprova | Avvia un nuovo tentativo dopo un errore |
La pausa richiesta dall’utente è distinta dall’attesa prima di un tentativo automatico. Il tempo indicato per un nuovo tentativo non è una stima del tempo necessario a completare il lavoro.
Chiudendo l’applicazione, i lavori attivi vengono sospesi dopo conferma. Al riavvio restano in pausa. Impostazioni → Lavori può abilitare la ripresa automatica dei download e configurare i limiti per categoria di risorsa.
Dimensioni delle immagini
Impostazioni → Biblioteca → Immagini definisce dimensioni delle pagine, miniature e parametri di riduzione. La scelta sulla singola opera prevale sul valore generale. Il valore numerico indica il lato lungo desiderato, non una garanzia sulle dimensioni dei file ricevuti.
| Modalità della biblioteca | Regola di richiesta |
|---|---|
| Automatico | Usa il dimezzamento dichiarato più vicino all’obiettivo, se disponibile; altrimenti calcola la larghezza dal lato lungo |
| Solo formati già pronti | Usa i dimezzamenti dichiarati; in loro assenza richiede la dimensione piena |
| Misura precisa | Calcola la larghezza proporzionale al lato lungo richiesto |
| Risoluzione massima dell’opera | Richiede la dimensione piena indipendentemente dalla modalità |
Le pagine già più piccole dell’obiettivo e quelle prive di dimensioni valide vengono richieste intere. Un formato predefinito può risultare più grande o più piccolo dell’obiettivo. Se il servizio rifiuta la dimensione richiesta, il download può usare la dimensione piena e conservarla senza riduzione locale. Le miniature vengono generate dalle pagine scaricate.
Chiedere una risoluzione diversa sostituisce quella scaricata: di un'opera Glossa tiene una sola copia a immagini alla volta (vedi «Una copia sola per opera» più avanti). Il comando per salvare la pagina dal visore usa invece l'immagine già caricata, senza richiederne una nuova.
Profili di rete
Impostazioni → Biblioteca → Configurazioni gestisce profili con concorrenza, richieste al minuto, attesa dopo un rifiuto, tentativi e timeout. Le modifiche richiedono salvataggio esplicito. La scheda Biblioteche assegna un profilo e una modalità di richiesta delle immagini a ciascun servizio.
I profili predefiniti possono essere modificati ma non eliminati. Un profilo personalizzato in uso deve essere disassociato prima dell’eliminazione. Le richieste simultanee verso un host sono limitate a quattro, con capacità riservata alla lettura interattiva. Il limite dei lavori non annulla questi vincoli di rete. L’indicatore nella barra di stato mostra richieste attive, attese e provenienza delle immagini.
Copertura e integrità
Il conteggio delle pagine locali deriva dai file nel deposito. Il totale atteso deriva dal manifesto e viene acquisito anche aprendo il visore. Le pagine dichiarate non disponibili dal servizio sono conteggiate separatamente; la completezza si riferisce alle pagine ottenibili.
La verifica rapida controlla la presenza dei file. La verifica completa ne legge il contenuto, ne verifica il formato e confronta le impronte disponibili. Entrambe producono un riepilogo di file integri, mancanti, corrotti e privi di un’opera associata. Non cancellano né riscaricano file automaticamente. La pulizia dei file senza opera è un comando separato che verifica nuovamente il deposito prima di procedere.
Riduzione e cache
La ricompressione riscrive le pagine della copia sul posto, a una qualità più bassa e alle stesse dimensioni: stessi pixel, meno byte, nessuna seconda copia del libro. Non è reversibile — per riavere la qualità di prima occorre riscaricare dalla biblioteca (dettagli più avanti). Se alcune pagine non sono elaborabili, il lavoro segnala l'errore e conserva quelle prodotte correttamente.
La cache di rete riutilizza risposte e immagini; il limite predefinito è 512 MB e la validità predefinita delle ricerche è 24 ore. Le immagini sono soggette al limite di spazio, senza la stessa scadenza temporale. In Impostazioni → Dati puoi modificare questi valori e svuotare la cache. La cache non aumenta il conteggio delle pagine scaricate e non entra nel backup.
Una copia sola per opera
Di un'opera si tiene una copia a immagini, alla misura scelta al momento dello scaricamento, con un file per pagina. Chiedere il libro a un'altra misura lo dichiara prima e sostituisce quella che hai: le misure vecchie vengono cancellate solo a scaricamento riuscito, così un guasto di rete non ti lascia senza niente.
Il deposito resta capace di tenere più misure insieme, ma nessun comando ne crea più di una.
Attese verso le biblioteche
Ogni richiesta verso una biblioteca aspetta il proprio turno: è ciò che impedisce a Glossa di bussare troppo in fretta e di farsi rifiutare. Ogni attesa ha una scadenza: venti secondi per quello che stai guardando, otto per i controlli di sfondo. Scaduta, la richiesta rinuncia e lo dichiara — «non verificato» — invece di restare sospesa.
Serve a un caso concreto: dopo un rifiuto, certe biblioteche chiedono di aspettare minuti. Senza scadenza una sola richiesta partita in quel momento restava in attesa per tutto quel tempo, e dietro di lei si accodava tutto il resto che riguardava quella biblioteca, aggiunta di opere compresa.
Il documento accanto alle immagini
Quando la biblioteca serve l'opera come documento unico, quel file vive nel deposito accanto alle pagine a immagini della stessa opera, non fra le misure: è un'altra copia, non un'altra risoluzione. Occupa spazio per conto suo, si elimina per conto suo e non sparisce quando liberi le immagini.
Lo scaricamento è un lavoro come gli altri e rispetta gli stessi limiti di rete della biblioteca: il file viene scritto in un'area di transito, controllato — firma e chiusura al posto giusto — e solo allora entra nel deposito, così una connessione caduta non lascia mai mezzo documento fra i tuoi file. Le pagine si contano dal documento appena arrivato. Se la biblioteca ne dichiarava un numero diverso, vale quello contato dal file, e la differenza resta nel registro delle operazioni senza avvisi a schermo.
La verifica del deposito controlla il documento come controlla le pagine, confrontando l'impronta registrata al suo arrivo.
Agire sulla pagina che stai leggendo
I comandi sulla singola pagina stanno nella scheda a destra, sotto Copie digitali, nella sezione in cima che riguarda la pagina aperta nel visore. Sono comandi a icona: il nome compare passandoci sopra. Restano visibili anche quando il visore mostra un'altra copia, spenti.
Con la pagina aperta puoi:
- scaricarla, anche se il libro non è sul disco: la pagina va nella cartella della risoluzione scelta per quell'opera;
- scaricarla a risoluzione massima: viene richiesta di nuovo e sostituisce quella presente, restando l'unico file di quella pagina;
- riscaricarla alla risoluzione del libro, che recupera lo spazio quando non serve più il dettaglio;
- eliminarla dal disco: la pagina viene esclusa e non torna né con un nuovo scaricamento del libro né da sola. Richiederla la riammette.
Quando il libro è già alla risoluzione massima i due comandi sulla risoluzione sono spenti: chiederebbero la stessa immagine.
Sotto compaiono la misura vera di quella pagina — i pixel che ha davvero, che dopo una ripresa non sono più quelli del libro — e quanto pesa. Nella barra del visore restano soltanto i comandi di lettura: lettura solo dal computer, ingrandimento, miniature e il collegamento alla pagina sul sito della biblioteca.
I comandi che riguardano le pagine sul disco — verifica, ricompressione, eliminazione — stanno sulla riga della risoluzione, non nell'intestazione della sezione: è lì che si legge su cosa agiscono.
Nella scheda dell'opera la copia dichiara quante pagine hai tolto di proposito: senza quella riga una copia incompleta sembrerebbe guasta.
Alleggerire le pagine
Il comando di ricompressione riscrive tutte le pagine della copia a una qualità più bassa, senza cambiarne le dimensioni: serve quando la misura va bene e il problema è lo spazio. Non crea una seconda copia del libro e non è reversibile — per riavere la qualità di prima si riscarica dalla biblioteca.
Se dopo la ricompressione una pagina ti serve migliore, la riprendi alla massima risoluzione: sostituisce quella ricompressa.
Messaggi e log di sistema
Il pannello in basso raccoglie tre schede: i messaggi della traduzione in corso, il log di sistema e i lavori. Il comando del pannello nella barra di stato lo apre sempre sul log di sistema, che è disponibile in ogni area e mostra quanto il programma ha scritto mentre lavorava — ricerche nelle biblioteche, scaricamenti, deposito, salvataggi — leggendo direttamente il file di log dell'applicazione, compresi i file ruotati delle sessioni precedenti.
I filtri restringono per area (Biblioteca, Traduzione, Lavori, Interfaccia) e per livello (errore, attenzione, info, debug); la ricerca lavora sul testo della riga. Le righe prodotte dalle librerie di terze parti — interrogazioni al database, portachiavi, connessioni di rete — restano nascoste finché non le si richiede esplicitamente: da sole costituiscono la maggior parte del file.
Le righe nuove arrivano da sole mentre la scheda è aperta, in cima all'elenco; chi sta leggendo più in basso non se le vede spostare sotto gli occhi. I dati di una riga — la parte fra parentesi graffe — sono colorati come in un editor di codice: nomi dei campi, testi, numeri e valori ciascuno con il suo colore. Il comando con le graffe accende e spegne la colorazione, e la scelta resta.
«Svuota la vista» nasconde le righe presenti e non tocca il file su disco: le righe che arrivano dopo continuano a comparire, e ricaricando tornano tutte. «Carica le precedenti» prosegue la lettura all'indietro. Il percorso della cartella dei log resta indicato nella guida dentro l'applicazione, alla voce di risoluzione dei problemi.
Storico dei jobs e retention
Il pannello in basso è la vista operativa: mostra i jobs non ancora conclusi e quelli terminati nelle ultime 24 ore, con pausa, ripresa e retry. Il comando con il cestino nella sua intestazione toglie dalla vista le righe concluse, così i jobs nuovi si leggono senza rumore: non cancella niente, e un job nascosto che riparte ricompare da solo. La pulizia vale per la sessione in corso.
Lo storico completo sta nella colonna a destra della Panoramica: elenca tutto ciò che è passato dalla coda, si legge a pagine e si può stringere, allargare o chiudere come le altre colonne laterali. Ogni riga si apre come nel pannello in basso, con fase, tentativi, orari, esito ed errore.
In cima alla colonna ci sono la ricerca a testo libero sul nome del job e due file di comandi: la prima filtra per esito (in corso, riuscito, fallito, interrotto), la seconda per tipo di lavoro. Più scelte possono essere attive insieme; lo stato di ogni riga è un simbolo con la spiegazione al passaggio del mouse, non una parola.
Nessun job viene eliminato automaticamente e non esiste un tetto al numero di righe conservate. L'eliminazione è sempre esplicita: la singola riga, oppure — con il cestino in cima alla colonna — tutti i conclusi che i filtri stanno mostrando, quindi tutti se i filtri sono spenti e solo quelli selezionati altrimenti. Restano i jobs a cui è ancora appesa un'altra superficie — oggi le esecuzioni di una ricerca salvata, che verranno eliminate insieme alla ricerca stessa.