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Trascrizione di un documento ​

Lo Studio di trascrizione è la modalità concentrata per scrivere e correggere il testo di un documento: visore a sinistra, testo al centro, strumenti a destra. È la stessa idea della Traduzione, applicata alla trascrizione.

Creare un documento ​

Dall'area Trascrizioni scegli "Nuovo documento" e dai un titolo. Puoi anche collegarlo subito a un'opera già in Biblioteca cercandola per titolo nello stesso dialogo — facoltativo: senza, il documento resta senza visore, un solo blocco di testo. Dalla scheda di un'opera in Biblioteca puoi invece creare direttamente una trascrizione di quella digitalizzazione, con il titolo già compilato. Se l'opera ha sia le immagini sia il PDF sul computer, scegli da quale iniziare; con una sola copia disponibile non c'è scelta da fare.

Dalla Panoramica di un workspace, la sezione Trascrizioni mostra soltanto i documenti assegnati a quel workspace. Aprine uno dall'elenco oppure usa il comando + per crearne uno già assegnato lì.

Il visore a sinistra, un testo per pagina ​

Un documento creato dalla scheda di un'opera in Biblioteca mostra a sinistra la pagina della digitalizzazione collegata, con zoom e trascinamento — cambiando pagina nel visore, il testo a destra cambia con lei: ogni pagina ha il proprio blocco di testo e il proprio storico. Un documento creato da zero in Trascrizioni non ha una digitalizzazione da mostrare: al posto del visore compare un avviso, non un errore, e resta un solo blocco di testo.

In alto, un documento legato a un'opera la presenta come la scheda in Biblioteca — autore, anno, luogo e tipografo sopra, titolo sotto — con l'uscita verso il sito della biblioteca. Il comando con i tre puntini offre solo "Rimuovi trascrizione": scaricare, verificare o archiviare l'opera restano comandi della scheda in Biblioteca, non dello Studio.

Scrivere e salvare ​

Il testo si salva dopo 30 secondi senza modifiche. L'indicatore in alto a destra distingue il testo ancora da salvare dal salvataggio in corso, riuscito o fallito, con un comando per riprovare in caso di errore. Cambiando pagina o uscendo normalmente dallo Studio, il testo ancora da salvare viene scritto subito. Una chiusura forzata prima del salvataggio può perdere le ultime modifiche.

Quando il testo è pronto, segnalo come verificato con il lucchetto accanto al titolo "Pagina N": il testo diventa bloccato, per non sovrascrivere per sbaglio una trascrizione già controllata. Puoi tornare in bozza in qualsiasi momento con lo stesso comando.

Mentre il visore sta ancora aprendo la pagina scelta, un velo copre il testo e lo storico con una rotellina al centro: scrivere o ripristinare restano disattivati finché la pagina non è davvero mostrata. Se l'apertura fallisce, al posto della rotellina compare un avviso, con lo stesso blocco.

Cambiare fonte, immagini o PDF ​

Se l'opera ha entrambe le copie, nella barra del visore compaiono due comandi per passare dall'una all'altra. Se le due dichiarano lo stesso numero di pagine, il cambio è fluido: stessa numerazione, il testo segue. Se il numero non combacia, passando sulla copia secondaria il visore si stacca dal testo — si sfoglia liberamente cercando quel che serve, mentre il testo si sfoglia con le proprie frecce, accanto al titolo "Pagina N". Tornando sulla copia principale l'aggancio si ripristina da solo.

Un terzo comando stacca il collegamento a prescindere dal numero di pagine, anche restando sulla copia principale: comodo per guardare una pagina diversa senza spostare il punto in cui si sta scrivendo.

Riconoscimento automatico della pagina (OCR) ​

Nella scheda OCR, a destra, puoi far leggere il testo della pagina aperta a un modello di intelligenza artificiale collegato — lo stesso meccanismo già usato per la Traduzione, con provider e chiavi già configurati. Il comando compare disattivato finché mancano le condizioni: la pagina deve appartenere a una digitalizzazione collegata al documento, e serve un provider e un modello che sappiano leggere le immagini, scelti per il documento oppure ereditati dalle impostazioni del workspace. Il motivo di un comando disattivato sta sempre nel suo suggerimento.

Il testo letto entra nello storico come una revisione normale, marcata "Riconoscimento automatico": non sovrascrive mai quello che c'è, resta modificabile come qualunque altra versione, e una correzione manuale successiva crea semplicemente la revisione dopo.

Il prompt che guida la lettura appartiene al documento: lo modifichi da una pagina qualsiasi e vale per tutte le pagine di quel documento, ma per nessun altro. Un documento nuovo parte dal prompt scelto nelle impostazioni del workspace, alla voce OCR, dove puoi anche caricarne uno dalla libreria dei prompt. Per riusare un prompt in un altro documento salvalo nella libreria dal comando di modifica, poi caricalo di là. Il comando di ripristino riporta il documento al prompt del workspace.

Al modello partono l'immagine della pagina e il prompt, senza il numero di pagina: la numerazione stampata dalla biblioteca raramente coincide con la posizione nella scansione e confonderebbe solo la lettura.

Sotto il modello due cerchietti scelgono quale immagine inviare:

  • ottimizzata: ridotta al lato lungo scelto nelle Impostazioni, scheda Trascrizioni (1500, 2000, 2500 o 3000 pixel), e ricompressa. Un'immagine più piccola non viene ingrandita;
  • copia sul computer: la stessa immagine del visore, senza modifiche — la pagina del libro scaricato, oppure quella salvata in cache mentre sfogli online. Online può essere più piccola dell'ottimizzata, perché il visore chiede alla biblioteca una misura già pronta. Se la copia manca (cache svuotata per il limite di spazio, libro scaricato solo in parte) si invia l'ottimizzata.

La scelta di partenza sta nelle Impostazioni; nello Studio la cambi per la sessione, senza che resti salvata nel documento. Con il pannello a destra chiuso il comando di lettura resta sotto il comando di riapertura.

Mentre una pagina viene letta il suo foglio si vela e resta in sola lettura, anche dopo la richiesta di annullamento, finché il lavoro si ferma davvero. Se stai modificando un'altra pagina, il testo non viene rimpiazzato quando la lettura finisce. Nella riga in alto della colonna del testo una pastiglia dice quale pagina è in lettura, e resta visibile anche se nel frattempo sfogli avanti.

La lettura parte in coda, come uno scaricamento: la trovi nel pannello lavori mentre procede, con la possibilità di metterla in pausa o annullarla allo stesso modo. Un intoppo passeggero — il servizio che chiede di rallentare, una connessione caduta per un istante — viene ritentato da solo; una chiave sbagliata, un modello inesistente o una risposta vuota no, perché riprovare darebbe la stessa risposta. Una risposta vuota di solito vuol dire che sulla pagina il modello non ha trovato testo.

Apri il pannello in basso e scegli Log trascrizione — compare solo qui, dentro un documento di trascrizione, speculare al Log traduzione che vedi dentro un progetto. Ogni lettura lascia quattro righe: l'avvio con fornitore e modello, l'immagine inviata con misura reale, peso e provenienza (libro scaricato, cache o biblioteca), il prompt inviato per intero (apribile riga per riga), e l'esito con durata, token, costo stimato e numero della revisione creata. In testa ci sono ricerca, filtri per tipo di riga e per livello, e il raggruppamento per pagina.

Storico, riepilogo e metadati ​

Ogni salvataggio resta nello storico della pagina, nel pannello a destra: mostra chi ha scritto quella versione — correzione manuale, riconoscimento automatico o importazione — e quando. Il comando su ogni voce dello storico riporta il testo di quella versione come nuovo salvataggio, senza sovrascrivere le versioni precedenti. Cambiando pagina lo storico mostrato cambia con lei. Puoi consolidare qualsiasi versione e darle un nome, modificabile in seguito. Le versioni consolidate compaiono in alto, separate dagli altri salvataggi, senza occupare spazio aggiuntivo. Puoi togliere il nome per riportarle nello storico ordinario. Puoi eliminare una vecchia versione singolarmente, oppure usare Svuota storico per cancellare i salvataggi ordinari precedenti. Le versioni consolidate, quella corrente e quella verificata restano dopo la pulizia. La versione corrente e quella verificata non si possono eliminare. L'eliminazione di una versione toglie la possibilità di ripristinarne il testo.

La scheda Riepilogo segue il layout del riepilogo della traduzione: mostra pagine con testo, parole, pagine verificate e avanzamento; sotto riporta letture OCR completate, token e costo stimato.

La scheda Metadati, accanto allo Storico, mostra i dati grezzi salvati per la pagina corrente: posizione, etichetta, stato e numero di revisioni. Serve a vedere cosa viene registrato oggi; la sua presentazione cambierà.

Limiti attuali ​

Il riconoscimento automatico legge una pagina alla volta, scelta a mano nello Studio: non c'è ancora un comando per leggere un intervallo di pagine in un solo passaggio, né un comando per leggere l'intero documento. Funziona solo su digitalizzazioni collegate tramite manifesto IIIF: un documento unico (PDF) non è ancora supportato. Il modello non riceve per ora il testo delle pagine vicine come riferimento di continuità — solo l'immagine della pagina corrente e il prompt configurato. Il visore non ha ancora filtri visivi (luminosità, contrasto, inversione).

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